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24
Milena
Prodotti green
Produzione & Creatività
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Continuano gli speciali sulla sostenibilità con ABB. Questa volta parliamo di prodotti che rispondono a bisogni sostenibili con Paolo Leone, Sales & Marketing Manager.

Nome: Paolo
Cognome: Leone
Professione: Sales & Marketing Manager
Azienda: ABB
Da quanti anni lavori: 34
Qual è il tuo titolo di studio: Laurea in Ingegneria

Ciao! Per iniziare, puoi spiegarci di cosa ti occupi in azienda? Sono responsabile Sales e Marketing, gestisco clienti e settori industriali che coinvolgono più divisioni.

Sappiamo che ABB pone molta attenzione alla sostenibilità ambientale. Come si traduce concretamente questo fatto sulle tue attività e suoi tuoi obiettivi aziendali? Internamente, abbiamo sviluppato una flotta di auto aziendali poco inquinanti, poniamo attenzione massima alla sicurezza e all’efficienza energetica nei nostri stabilimenti. Esternamente, sviluppiamo prodotti e sistemi per il risparmio energetico, per la mobilità elettrica, per le energie rinnovabili, in generale per rendere le città più vivibili.

Quali sono i principali trend di mercato su cui la tua azienda si sta concentrando per lo sviluppo di nuovi prodotti? Sicuramente ci stiamo concentrando molto sul risparmio energetico, visto come produzione più pulita e come utilizzo più razionale dell’energia, sia da fonti tradizionali sia da fonti rinnovabili. Questo grande tema tocca la vita di tutti noi, anche se spesso ne siamo inconsapevoli. ABB dà il suo contributo tecnologico in tutta la catena dell’energia, fin dalle fonti, come l’estrazione di gas o petrolio, per passare alla produzione, ottimizzando il rendimento delle centrali tradizionali oppure rinnovabili, e quindi limitando le inefficienze nella sua trasmissione, distribuzione, fino all’utilizzo intelligente nelle nostre città e case.

Il “green” e, più in generale, l’ecologia sembra essere diventata una moda per ottenere facilmente il favore del mercato e vendere di più. Come si distingue un prodotto/servizio realmente sostenibile da una strategia cosiddetta di “greenwashing”? Proprio dal fatto di non essere una moda temporanea. ABB opera sul mercato dal 1883, ed è stata sempre coerente nella sua attenzione all’ambiente. Questa coerenza credo sia la maggiore garanzia sulla sincerità della sua missione, non risultato di mode temporanee. Peraltro, operando in tutto il ciclo dell’energia, con l’obiettivo di ridurne gli sprechi in tutta la catena, le ricadute non possono che essere, per definizione, “verdi”.

Puoi farci qualche esempio di azienda, prodotto o servizio che si inserisce a pieno titolo nell’ambito dell’innovazione green? Sono tante e provengono dai settori di mercato più svariati. A tal proposito, suggerisco ai lettori di esplorare questo studio di Interbrand sulle 50 marche globali “amiche dell’ambiente” nel 2013. Lo studio riporta degli esempi piuttosto scontati, come Ikea o Danone che traggono le loro materie prime dall’ecosistema naturale (e che hanno, quindi, tutto l’interesse per salvaguardarlo), ma anche esempi molto più curiosi, come Toyota che, da diversi anni, si classifica al primo posto (seguita da altri marchi dell’automobilismo come Ford e Honda) per i suoi sforzi di ridurre le emissioni non solo degli autoveicoli ma anche nel loro processo di produzione e smaltimento. Un marchio giovane e non tipicamente riconosciuto come “sostenibile” è Zara che, da alcuni anni, sta lavorando molto per ridurre l’impatto delle proprie attività, sia all’interno dei negozi e dei suoi impianti produttivi (ottimizzando l’uso di energia e materiali chimici), sia nei prodotti che vengono sempre più realizzati con materie prime di origine organica.

Sono tanti i settori economici e industriali coinvolti in questa rivoluzione “green”: dalla chimica all’edilizia, dall’alimentare ai trasporti, per citarne solo alcuni. Quali sono a tuo parere quelli che riservano ancora opportunità di crescita futura? Molti, in quanto credo che siamo ancora proprio all’inizio. Basta entrare in un supermercato e vedere quanti imballi inutili e non riciclabili sono sugli scaffali. E per strada, tutti veicoli con motori a scoppio con resa energetica solo del 30%. O nelle nostre case, magari già costruite in classe energetica “A”, ma dove riscaldamento e illuminazione rimangono attivati in locali non utilizzati per ore. E tutti i processi industriali, che utilizzano ancora largamente motori elettrici poco efficienti, aspettando solo il calo di affidabilità per obsolescenza degli stessi per sostituirli con modelli più parchi o per dotarli di inverters. La crescente produzione da rinnovabili, inoltre, richiederà molto presto sistemi estesi di batterie per immagazzinare l’energia, per poterla riutilizzare di notte o nei giorni non ventosi. Quindi, le opportunità di crescita sono distribuite dappertutto, dai servizi, all’industria, ai trasporti, fino alle nostre case. 

A guardare l’offerta sul mercato sembra abbiano già inventato tutto nel segno del rispetto per l’ambiente e dell’efficienza energetica. Un giovane che vuole dar vita a un business innovativo in questo ambito dove può trovare l’ispirazione per creare qualcosa di nuovo? Le tessere del mosaico per l’efficienza energetica sono già tutte largamente disponibili. Ma bisogna saperle mettere insieme, con sistemi facili da utilizzare e con benefici facili da calcolare. A mio parere, questo richiederà sempre più un’attenzione all’innovazione digitale: sviluppare per il cittadino interfacce “user friendly” è ormai nel DNA delle generazione delle Apps. Queste nuove competenze permetteranno lo sviluppo di sistemi per controllare facilmente consumi e gestire sistemi domotici, che integreranno non solo illuminazione e controllo temperatura, ma anche altri elettrodomestici energivori, sicurezza, e magari monitoraggio a distanza di familiari “attempati” o indisposti.

Essere leader sul mercato significa anche saper anticipare i bisogni. Qual è la tua ricetta per immaginare il futuro?  Non è certo facile, in tempi con evoluzioni così repentine del mercato. Tutto quello che sappiamo infatti del futuro è che sarà diverso da oggi. Comunque, alcuni ingredienti saranno indispensabili:

  1. Saper ascoltare
  2. Essere curiosi
  3. Essere determinati e non aver paura di sbagliare